23 ottobre 2011

Sunday Movie: The Social Network

~ alle 23:54

è un film biografico/drammatico del 2010 diretto da David Fincher. In sostanza è la storia della nascita di Facebook e della causa pluri milionaria indetta contro Mark Zuckerberg.
Ora, io ho visto raramente un film così brutto, lento e inutile. Io capisco che Facebook è stata un'invenzione ed un colpo di genio, ma quello che ho visto io per due ore non è stato altro che un gruppo di ragazzi universitari con le cuffie, rincoglioniti davanti ad un pc, che non aspettavano altro che fregarsi l'uno l'altro. Nessuno poteva disturbare l'altro perchè sicuramente qualcuno stava programmando, quel povero diavolo di amministratore finanziario l'ha presa in quel posto ed ha dovuto far causa a Zuckerberg che ovviamente ha vinto risultando quindi l'unico fondatore di Facebook e diventando il più giovane miliardario al mondo (FB vale una cifra folle!).

Ho letto un po' in giro e non mi capacito di come possa essere stato accolto positivamente dalla critica, facendo un sacco di incassi e vincendo quattro Golden Globe. Evidentemente non capisco niente di film e cinema e mi baso solo sul mio gusto personale, però credetemi, se non l'avete visto non sprecate proprio due ore della vostra vita davanti alla tv. Guardate altro, fate altro. E per sapere la storia di Facebook cliccate su Wikipedia che fate prima. Ripeto, questo è solo il mio parare personale. Forse ragiono così perchè di computer ne capisco davvero poco ed è chiaro e lampante che io non abbia avuto ancora (e probabilmente mai l'avrò) un colpo di genio che mi farà diventare milionaria, ma non so cosa ci possa essere di divertente nell'essere dei nerd che trascorrono la proprio giovinezza davanti ad un computer con il solo scopo di dimostrare di essere più bravi dell'altro, più geni dell'altro e avanti così. Da come si vede nel film questi davvero non hanno una vita (si, al massimo qualche festa a base di sesso, droga e alcool... ma una ogni cent'anni). Il film poi finisce in un modo triste da morire. Si vede la faccia in primissimo piano di Zuckerberg che ha vinto la causa con due occhi spenti e malinconici, e sotto la scritta: "Zuckerberg è il più giovane milionario al mondo", o qualcosa di simile. Proprio una bellezza essere dei geni pieni di soldi e soli come cani.
La presenza delle donne è solo per dimostrare quanto nei collage siano ragazze facili e mezze drogate, che non aspettano altro che farsi il mondo e sculettare con minigonne scozzesi. Il tutto ovviamente condito dalla solita fidanzata pazza gelosa e oca che manda a fuoco l'appartamento del fidanzato. Vi prego, non guardatelo... E' uno spreco di tempo.
Probabilmente diventerai un vero mago dei computer, non mi stupirebbe. Ma passerai la vita a pensare che non piaci alle ragazze perché sei un nerd. E io posso dirti dal profondo del mio cuore che non sarà per questo. Non piacerai perché sei un grande stronzo.

7 commenti:

Cupcakes ha detto...

Grazie per la recensione. Non l'ho mai visto ma mi pare di averlo davanti agli occhi grazie alla tua descrizione.
Una schifezza dunque.

silvia ha detto...

a me non è dispiaciuto, ma si sa che io sono nerd dentro ^_^

Viola ha detto...

a me invece devo dire che e' piaciuto, vedere come si e' sviluppata l' idea e' affascinante

Anonimo ha detto...

Senza offesa, ma dal tuo commento è in effetti probabile che tu non ci capisca nulla di cinema. Non ascoltatela, il film è decisamente molto molto bello. Scusami, ma ho la netta sensazione che il massimo di film che tu riesca a vedere siano le commedioline alla "sex and the city" e le cazzatone alla "avatar". Una volta tanto che il cinema sviluppa una tematica come solo il mercato indie tu ti permetti di smontarla? Non posso accettare che una persona ignorante in materia si metta a fare la critica, per giunta smontando un lavoro ottimo. Per te è una palla? Bene, guardati l'ultimo di Justin Timberlake e lascia perdere i film con un minimo di spessore, tanto non ci arrivi a capirli.

Ingrid ha detto...

Anonimo 09.46: Guarda, io davvero ho premesso che di cinema non ne capisco nulla. Non sono una critica cinematografica, non ho studiato per esserlo e faccio tutt'altro mestiere. La mia è un opinione da semplice spettatrice che la domenica pomeriggio si mette sul divano a guardare un film, tutto qui.

Quindi ritengo abbastanza inutili tutti i commenti leggermente offensivi che hai fatto. Certo, guardo Sex and The City (e Avatar mi ha fatto schifo), ma sono anche un'amante del buon vecchio cinema italiano e dei film francesi. Una cosa non deve per forza escludere l'altra. Ma questo, probabilmente, lo riesce a recepire solo una persona con un minimo di apertura mentale in più rispetto alla tua.

Io il film l'ho capito benissimo, semplicemente ho detto che mi è parso lento e ripetitivo. Probabilmente perchè la tematica non mi interessava più di tanto.

Detto questo, non serve nascondersi dietro al commento anonimo per esprimere la tua opinione, ma forse questo non arrivi a capirlo.

Anonimo ha detto...

Non sono un amante del genere, ma questo film mi è piaciuto parecchio. Non trovo affatto che la storia sia pallosa o lenta, anzi mi è piaciuto molto come è stata sviluppata. Io ODIO facebook, no davvero, non posso nemmeno lontanamente comprenderne l'utilità, ma la storia qui è stata resa molto bene. Ottima la performance di Jesse Eisenberg, meno (molto, molto meno) quella di Justin Timberlake, ma nel complesso un film ben fatto, come ho detto poco fa.

Accetto e rispetto la tua opinione personale, in quanto tale non merita di essere offesa visto che ognuno ha il diritto di pensarla come vuole, ma perdonami: tu dici "Vi prego, non guardatelo... E' uno spreco di tempo." e io qui aggiungo che NESSUN film è a priori una perdita di tempo e mi sembra un po' fuori luogo questa affermazione visto che, a quanto leggo, non hai colto minimamente il senso del film.

Quando dici: "non so cosa ci possa essere di divertente nell'essere dei nerd" o "Da come si vede nel film questi davvero non hanno una vita", beh credimi che qui il punto non è che essere nerd sia divertente o meno, ma l'idea è quella di raccontare come una mente brillante in un campo relativamte nuovo ed in continuo sviluppo, possa riuscire a creare qualcosa di grande come facebook, pur essendoci degli "effetti collaterali".

E ancora: "Il film poi finisce in un modo triste da morire. Si vede la faccia in primissimo piano di Zuckerberg che ha vinto la causa con due occhi spenti e malinconici, e sotto la scritta: "Zuckerberg è il più giovane milionario al mondo", o qualcosa di simile. Proprio una bellezza essere dei geni pieni di soldi e soli come cani.", ecco questo è IL PUNTO, che tu non hai colto (o volutamente ignorato, non so). La fine del film propone un ottimo spunto di riflessione. Nell'immaginario collettivo se sei ricco sei per forza di cose anche felice e qui si rende bene l'idea di come questa affermazione si tanto usata quanto falsa. Zuckerberg ha vinto, è il più giovane milionario del mondo. Vero. Ma ha perso quello che probabilmente avrebbe preferito conservare anche a patto di essere "un po' meno" ricco. Da qui la faccia triste e il messaggio conclusivo. Insomma, qui è evidente l'intenzione di lasciare un messaggio che lascia la possibilità di riflettere e il punto sul quale farlo non è certo droga, sesso, ragazze facili e malati per il computer.

Detto ciò, vorrei precisare che questa, come la tua, è la mia opinione. Condivisibile o meno.

Ah, un'altra cosa: hai per caso guardato il film doppiato in italiano? Se così fosse, ti consiglio vivamente di riguardartelo in lingua originale e di evitare totalmente di guardare film doppiati: spesso si finisce col pensare di aver visto un film orrendo, quando invece la sola ed unica cosa orrenda era il doppiaggio.

Cory

Anonimo ha detto...

Ciao, sono pienamente d'accordo con te. Ho visto il film sabato e mi ha pure dato fastidio come donna.
Ok, la storia è storia, ma sembra un film con un "taglio" creato appositamente per catturare l'attenzione dei ragazzini. Soldi, sesso e belle f...e
Voglio dire, c'è modo e modo di raccontare una vicenda..
Troppi sculettamenti e donnine messe di qui e di là per cosa? Si indugia troppo su questo. Ok, il contesto era quello, ma puoi anche farlo capire senza stare 5 minuti con l'inquadratura sul posteriore di una ragazza.
Ma comunque..sottigliezze che un uomo non può capire, perchè troppo abituato a pensare che una cosa del genere sia normale..
Morale della favola, ho trovato il film noioso e talvolta irritante e offensivo.

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